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Rinnovo patente: come funziona

Rinnovo patente: come funziona

Una delle scadenze difficili da ricordare è quella della patente. Spesso, infatti, ci si dimentica di rinnovare un documento fondamentale per poter circolare su strada e le conseguenze possono essere spiacevoli. Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza.

Scadenza

La nostra legislazione prevede un rinnovo della patente di guida ogni 10 anni fino al raggiungimento dei 50 anni di età. Per chi ha un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, il rinnovo va effettuato ogni 5 anni. I guidatori con un’età dai 70 agli 80 anni, invece, devono effettuare il rinnovo della patente di guida ogni 3 anni, infine dopo il compimento di 80 anni, il rinnovo deve essere ripetuto ogni 2 anni Per sapere quando effettuare il rinnovo della patente di guida, occorre semplicemente controllare la parte frontale della tessera. Al punto 4a è infatti indicata la data di rilascio della patente, mentre al punto 4b è indicata la prima scadenza dello stesso. Dal 19 gennaio 2013, la data di scadenza delle patenti A e B coincide con il giorno del compleanno del conducente, in base a quanto stabilito nell’articolo 7 del decreto legge 9 febbraio 2012. L’allineamento tra le due date, scadenza patente e compleanno, sta avvenendo progressivamente per tutti i conducenti man mano che rinnovano, alla scadenza consueta, il proprio documento di guida. Attenzione perché, se la patente di guida è scaduta da oltre 3 anni, non è più possibile rinnovarla: dev’essere rifatta sostenendo l’esame di teoria e l’esame pratico.

Dove rinnovare

Il rinnovo della patente B si può effettuare già dal quarto mese antecedente alla data di scadenza indicata sul documento. Per rinnovare la patente, ci si può recare direttamente presso una scuola guida, una delegazione ACI, alla Motorizzazione Civile o presso un ufficio ASL.

Cosa serve

Prima di effettuare la visita medica si devono effettuare due versamenti, il primo di 10,20 euro sul c/c 9001 intestato al Ministero dei Trasporti, e un secondo di 16 euro sul c/c 4028 come imposta di bollo. La visita medica invece si paga direttamente presso la struttura sanitaria. Alla visita è necessario portare la patente di guida in scadenza, la carta d’identità o il passaporto, la tessera sanitaria, due foto formato tessera uguali, le ricevute di pagamento dei due bollettini ed eventuali certificazioni per patologie e occhiali da vista nel caso in cui il soggetto ne faccia abitualmente uso.

Quanto costa

I costi per il rinnovo della patente di guida variano in base a come vogliamo rinnovare. Chi ha poco tempo a disposizione, può rivolgersi a una scuola guida oppure a un’agenzia di pratiche auto che fissa la visita medica. Ovviamente in questo caso il costo per il rinnovo è superiore, perché oltre ai costi per la visita medica si aggiungono quelli per il servizio offerto dalla scuola guida o dall’agenzia e si aggira intorno ai 100/130 euro; Chi invece vuole risparmiare, può rivolgersi all’ASL per prenotare la visita medica necessaria al rinnovo della patente di guida. Il costo varia da ASL ad ASL, ma certamente più basso rispetto all’opzione scuolaguida e agenzia di pratiche auto e si aggira tra i 60 e i 90 euro.

Come avviene il rinnovo

Il rinnovo consiste in una visita per l’accertamento dei requisiti fisici e psichici di idoneità alla guida da parte di un medico abilitato che, al termine di una visita con esito positivo, rilascia al conducente la ricevuta dell’avvenuta conferma della validità della patente di guida con la quale è già possibile guidare ma solo in Italia. A questo punto sarà compito della Motorizzazione Civile inviare a casa la nuova patente che, di solito, arriva entro 15 giorni dalla visita medica.

Sanzioni

Mettersi al volante con la patente di guida scaduta comporta il rischio di una multa che va da 155,00 a 624,00 euro e la sanzione accessoria della sospensione della patente, mentre non è prevista la decurtazione dei punti. Inoltre, in caso di incidente, l’assicurazione pagherebbe i danni causati a terzi ma potrebbe esercitare il diritto di rivalsa, ovvero chiedere all’assicurato la somma dei danni pagati.

Scritto da:Newsroom

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