Il decalogo del consumo intelligente
Risparmio sostenibile

Il decalogo del consumo intelligente

L’avvicinarsi della stagione invernale porterà a breve gli italiani a fare i conti con il tanto temuto “caro bollette”. Ecco alcuni consigli su come difendersi dagli aumenti di luce e gas.

L’ottobrata che ha colpito il nostro Paese nelle scorse settimane ha posticipato l’accensione degli impianti di riscaldamento in molte regioni d’Italia ma, l’avvicinarsi della stagione invernale, porterà a breve gli italiani a fare i conti con il tanto temuto “caro bollette”. Di fronte agli eccessivi aumenti di luce e gas, come possiamo difenderci? Senza arrivare alla “doccia di coppia” proposta dal Ministero dell’Ambiente Svizzero che ha suscitato l’ironia del web e l’incredulità della popolazione ellenica, possiamo prendere spunto dai consigli contenuti nel “Decalogo del consumo intelligente” stilato dall’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica ENEA per stilare una vera e propria lista di piccoli e semplici cambiamenti nelle abitudini quotidiane che permettono di usare meglio l’energia, ridurre gli sprechi e, di conseguenza, iniziare a risparmiare sulla spesa di luce e gas. Dal corretto isolante termico, alla scelta delle lampadine a LED, fino ad arrivare al miglior utilizzo degli elettrodomestici, ecco tutto quello che bisogna sapere per tagliare i costi in bolletta. 

Check up energetico

Solo se sappiamo quanta energia consuma la nostra abitazione, possiamo intervenire sugli sprechi. Anche se l’Art. 8 del D.Lgs. 102/2014 impone solo alle grandi aziende la diagnosi energetica obbligatoria, è comunque utile fare questo check up anche alle nostre abitazioni. Si tratta di una valutazione che possiamo fare tutti, a costo zero o con un piccolo investimento (online è possibile, per esempio, acquistare per pochi euro un misuratore di consumi elettrici per valutare l’efficienza dei nostri elettrodomestici). Iniziare a valutare i propri consumi, le proprie abitudini e le caratteristiche della propria abitazione ci permetterà di capire come risparmiare sul prezzo dell’energia, sul livello dei consumi di ogni elettrodomestico, sulle modalità di utilizzo del gas, sugli sprechi dovuti allo scarso isolamento della casa o alle cattive condizioni degli impianti e dei serramenti. Inoltre, il risparmio energetico va di pari passo con quello fiscale: la maggioranza degli interventi di ristrutturazione e riclassificazione energetica delle case sono ormai inclusi tra quelli per cui è in vigore la detrazione IRPEF, in alcuni casi fino al 65% della spesa.

Riscaldamento e rinfrescamento

Esistono diverse soluzioni per abbassare i costi legati al riscaldamento.

Sicuramente il riscaldamento autonomo permette di tenere sotto controllo i consumi del gas, adattandoli alle proprie esigenze, ma anche in caso di riscaldamento centralizzato, possiamo diminuire gli sprechi grazie alle valvole termostatiche, che servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni permettendo così di non superare la temperatura impostata, e ai termostati intelligenti che consentono l’accensione e lo spegnimento del sistema di riscaldamento anche centralizzato.

Una caldaia di ultima generazione garantisce consumi inferiori ma anche chi non vuole o non può sostituire la vecchia caldaia può avere un risparmio in bolletta grazie alla corretta manutenzione del suo impianto. È infatti dimostrato che un impianto regolato correttamente consuma (e inquina) meno. Evitate di utilizzare stufette e termoventilatori elettrici per riscaldare gli ambienti: consumano tanto e il calore creato durerà troppo poco. Infine, anche la temperatura dell’acqua fa la differenza: per garantirsi una doccia di qualità è sufficiente impostare la temperatura intorno ai 60° in inverno e 40° in estate. Chi invece quest’inverno vorrà utilizzare i condizionatori a pompa di calore in alternativa all’impianto di riscaldamento, dovrebbe seguire le stesse regole valide per l’estate: evitare di aprire le finestre e delimitare la zona che volete riscaldare (o rinfrescare d’estate) chiudendo le porte. Inoltre, per evitare sprechi, il condizionatore andrebbe sempre spento almeno mezz’ora prima di uscire di casa e usato in modalità “deumidificatore”.

Isolamento termico

Abbiamo già visto come la bioarchitettura ci possa aiutare a ridurre il più possibile la dispersione di calore in casa in questo articolo (https://unpostprotetto.it/la-bioarchitettura/) ma rivediamo alcuni consigli utili per isolare al meglio la vostra casa: 

  • Visto che le finestre sono le principali “vie di fuga” del calore accumulato in casa, sarebbe opportuno scegliere finestre a doppio/triplo vetro
  • Chiudere gli infissi o abbassare completamente le tapparelle per schermare le finestre e ridurre ulteriormente la dispersione di calore verso l’esterno; 
  • Utilizzare le tende in maniera intelligente per aumentare l’effetto barriera e trattenere il caldo d’inverno e il fresco d’estate. Attenzione perché l’utilizzo delle tende dipende dalla stagione: in estate schermano dai raggi solari e quindi vanno chiuse di giorno e aperte di notte; in inverno proteggono dal freddo e quindi vanno aperte solo per fare entrare i raggi di sole. 
  • Controllare che nei termosifoni non ci siano residui d’aria; 
  • Impostare la temperatura domestica fino a massimo 19° perché, abbassando la temperatura interna di 1°, è possibile ridurre i consumi di circa il 6%); 
  • Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni e gli scalda salviette perché ne riducono l’efficienza; 
  • Limitare le dispersioni di calore grazie all’installazione di pannelli riflettenti tra muro e termosifone. 

Elettrodomestici 

Scegliere in fase di acquisto prodotti in classe A++, e con certificazioni Energystsar e Ecolabel, garantisce qualità, bassi consumi energetici e rispetto per l’ambiente. Inoltre anche il tipo di elettrodomestico incide sui consumi: i computer portatili consumano meno rispetto ai desktop, i monitor a LED consumano meno rispetto a quelli a LCD e il forno a microonde consuma meno rispetto al forno tradizionale. Ma non è solo in fase d’acquisto degli elettrodomestici che possiamo risparmiare energia: anche le modalità di utilizzo influenzano i consumi soprattutto di alcuni elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, frigoriferi, congelatori, forni elettrici, condizionatori e ferri da stiro: 

  • Utilizzare la lavatrice di sera, nella fascia oraria in cui il costo dell’energia è più basso, a pieno carico e con una temperatura di 40°.  
  • Anche per l’asciugatrice valgono le stesse regole anche se, in generale, è più economico ed ecologico stendere i panni in maniera tradizionale soprattutto quando il clima lo permette.  
  • Sul risparmio energetico della lavastoviglie impatta molto anche la pulizia del filtro che garantisce una migliore efficienza e quindi un minor consumo.  
  • Nel frigorifero bisogna stare attenti a non creare shock termici inserendo bevande o pietanze calde che attiverebbero il compressore, costretto ad agire per raffreddare l’ambiente. Per lo stesso motivo bisogna evitare di posizionare il frigorifero accanto a fonti di calore se non ben coibentate e lasciare lo sportello aperto a lungo mentre si sistema la spesa o si decide cosa prendere da bere o da mangiare. 
  • Il consumo energetico di un congelatore dipende da quanto è riempito: paradossalmente, più cibo contiene, meno consuma. Quindi cercate di tenerlo sempre il più pieno possibile. 
  • Il forno elettrico va tenuto pulito e usato possibilmente in modalità di cottura “ventilata” per una cottura più veloce e, quindi, un risparmio sul consumo energetico. Infine, evitare di aprire continuamente lo sportello del forno per limitare le dispersioni di calore e spegnere i termosifoni nella stanza in sui si sta utilizzando il forno per sfruttare il caldo generato dall’elettrodomestico per riscaldare l’ambiente. 
  • Lasciare l’acqua nel serbatoio del ferro da stiro favorisce la formazione di calcare, rendendo l’elettrodomestico meno efficiente con un conseguente aumento dei consumi. 

Illuminazione

Il buonsenso ci insegna che, per limitare il consumo di energia elettrica, bisogna accendere le luci solo quando strettamente necessario e quindi sfruttare al massimo la luce naturale senza ricorrere alla luce artificiale e ricordarsi sempre di spegnere le luci quando si esce da una stanza. Inoltre, anche la scelta della lampadina giusta può incidere sul costo finale della bolletta. Esistono lampadine di diversi tipi di potenza ed è giusto scegliere quella più adatta alle reali esigenze evitando eccessivi livelli di illuminazione. Se in un primo momento le lampadine a incandescenza sono state sostituite da quelle a risparmio energetico, oggi il futuro del basso consumo sono le lampadine a led che consumano l’80% in meno e durano ben 25 volte di più di quelle a incandescenza. 

Prese elettriche

Le prese elettriche, anche se non collegate a nessun elettrodomestico, consumano energia. Gli elettrodomestici, anche quando non sono in funzione, se sono collegati alla corrente, consumano energia. Lo smartphone e il notebook, se lasciati sotto carica più del dovuto, continuano a consumare energia anche a pieno carico e se inattivi. Per evitare tutti questi sprechi di energia elettrica possiamo: 

  • Staccare sempre le spine degli elettrodomestici quando non sono in funzione 
  • Utilizzare multiprese con interruttore che può essere facilmente spento a fine giornata 
  • Utilizzare uno standby killer che analizza continuamente il consumo elettrico dell’apparecchio collegato e interrompe in automatico la fornitura di corrente elettrica quando rileva che è stato messo in standby. 

Fonti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/09/20/svizzera-ministro-per-risparmiare-fate-la-doccia-insieme_e0d3968e-b966-4b7c-8f86-c05918d06764.html

https://italiainclassea.enea.it

https://www.efficienzaenergetica.enea.it/servizi-per/imprese/diagnosi-energetiche/indicazioni-operative.html

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/cittadini/agevolazioni

https://www.eurscva.eu

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Scritto da: Newsroom a

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