Immaginare territori resilienti: il ruolo della GoodPlanet Foundation nell’adattamento ai cambiamenti climatici
Iniziative AXA

Immaginare territori resilienti: il ruolo della GoodPlanet Foundation nell’adattamento ai cambiamenti climatici

L’adattamento ai cambiamenti climatici richiede azioni concrete e integrate a livello territoriale. Per far fronte a tale contesto, l’AXA Foundation for Human Progress collabora con la GoodPlanet Foundation per promuove pratiche di agroecologia, la raccolta di dati scientifici e il coinvolgimento dei giovani per rafforzare la resilienza dei territori francesi. Interventi come il ripristino idrico e la piantumazione di alberi sono accompagnati da attività culturali e artistiche, creando un modello sostenibile e replicabile che unisce scienza, natura e comunità. 

Fondazione AXA e GoodPlanet Foundation: insieme per la resilienza climatica  

L’AXA Foundation for Human Progress collabora insieme alla GoodPlanet Foundation, creata da Yann Arthus-Bertrand, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dei territori francesi di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Nell’arco di tre anni, le due fondazioni hanno sviluppato congiuntamente un programma ambizioso che unisce agroecologia, ricerca scientifica e partecipazione dei giovani. L’iniziativa punta a favorire il ripristino dei cicli dell’acqua, tutelare la biodiversità e coinvolgere i cittadini in una visione costruttiva della transizione ecologica. 

Un approccio eco-positivo basato su tre pilastri 

Il programma si sviluppa lungo tre direttrici principali, perché solo un’azione coordinata può sostenere un efficace adattamento ai cambiamenti climatici. 

  • Agroecologia applicata, perché consente di ripristinare i suoli e migliorare la biodiversità 
  • Ricerca scientifica, però orientata alla misurazione concreta degli impatti 
  • Coinvolgimento dei giovani, perché il cambiamento richiede continuità generazionale 

In sintesi, questo approccio integrato permette di trasformare i territori in veri laboratori di resilienza

Come si costruisce la resilienza climatica nei territori?   

La resilienza climatica nei territori si costruisce con interventi concreti sul campo e con risultati misurabili, non con soli principi teorici. In collaborazione con una rete di attori locali, vengono sostenute 27 aziende agricole che adottano pratiche di idrologia rigenerativa e agroecologia. 

Questi interventi includono: 

  • Ripristino dei cicli idrici 
  • Piantumazione di oltre 6.600 alberi 
  • Installazione di sensori scientifici in tre appezzamenti 

A seguito di queste azioni, si crea un laboratorio sul campo unico, utile per osservare come le soluzioni naturali favoriscano l’adattamento ai cambiamenti climatici. 

Il ruolo dei dati scientifici nell’adattamento ai cambiamenti climatici 

La produzione e condivisione di dati rappresenta un elemento centrale, perché consente di validare l’efficacia delle pratiche adottate. Tuttavia, il valore non è solo scientifico ma anche strategico

Difatti, i dati raccolti permettono di: 

  • Documentare l’impatto delle soluzioni agroecologiche 
  • Accelerare la diffusione di modelli replicabili 
  • Alimentare il dibattito pubblico, perché la consapevolezza è parte del cambiamento 

In sintesi, la scienza diventa uno strumento operativo per rafforzare l’adattamento ai cambiamenti climatici su scala territoriale. 

Perché è essenziale coinvolgere i giovani nel processo di adattamento? 

Il coinvolgimento dei giovani nel processo di adattamento ai cambiamenti climatici costituisce una vera e propria mobilitazione della società, attraverso l’arte e la partecipazione attiva. Questa iniziativa, che rappresenta il terzo pilastro del programma, ha l’obiettivo di generare un impatto culturale positivo e duraturo.  

Attraverso laboratori, attività educative e il concorso artistico francese “Résonances”, si promuove una partecipazione concreta e coinvolgente delle comunità, stimolando un senso di responsabilità e di impegno condiviso

L’edizione 2026, dedicata al tema “Territorio vivente”, ha raccolto 213 opere tra scrittura, fotografia, video e audio. Il valore di queste iniziative va oltre l’aspetto creativo: esse contribuiscono a rafforzare il legame tra l’individuo e il suo territorio. Qui, l’arte diventa uno strumento per promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici in modo partecipato e inclusivo. 

In questo contesto, i giovani assumono il ruolo di veri e propri Agenti del cambiamento, grazie a un coinvolgimento completo in un’iniziativa volta a promuovere pratiche sostenibili e sensibilizzare le comunità locali. 

Questa strategia favorisce l’emergere di una nuova generazione, pronta a immaginare e costruire territori più resilienti, capaci di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici con creatività e responsabilità.

I giovani come protagonisti del cambiamento:  

Tra le 213 opere. si procede con la selezione di 40 lavori, suddivisi per formato ed età, valutati da una giuria multidisciplinare. Di questi, 20 finalisti avanzano al Résonances Festival. 

Durante il festival: 

  • Le opere vengono esposte, perché la visibilità rafforza il loro impatto e sensibilizza il pubblico 
  • Il pubblico partecipa al voto, contribuendo a favorire un coinvolgimento collettivo e condiviso 
  • I vincitori hanno l’opportunità di partecipare a esperienze formative, come workshop e immersioni professionali 

Grazie a queste opportunità, si sviluppa una nuova generazione consapevole e attiva nel processo di adattamento ai cambiamenti climatici.

Un modello integrato per territori resilienti 

L’integrazione tra agricoltura, scienza e partecipazione giovanile rappresenta il punto di forza del programma, perché consente di agire su più livelli contemporaneamente. Tuttavia, il vero valore emerge nella capacità di radicare le soluzioni nelle comunità locali

Questa collaborazione dimostra come l’adattamento ai cambiamenti climatici possa essere affrontato con un approccio sistemico, capace di generare impatti concreti e duraturi. 

Domande frequenti sull’adattamento ai cambiamenti climatici  

Come contribuisce il progetto della GoodPlanet Foundation all’adattamento ai cambiamenti climatici nei territori locali? 

Il progetto contribuisce attraverso un approccio integrato che combina agroecologia, raccolta di dati scientifici e coinvolgimento dei giovani, perché queste tre leve permettono di rafforzare la resilienza territoriale in modo concreto e misurabile. 

In che modo i dati scientifici supportano l’adattamento ai cambiamenti climatici nel progetto? 

I dati raccolti documentano e diffondono l’efficacia delle pratiche adottate, perché forniscono evidenze utili sia per il dibattito pubblico sia per la replicabilità delle soluzioni. 

Perché il coinvolgimento dei giovani è centrale nel programma Résonances? 

Il coinvolgimento dei giovani è centrale perché permette di attivare nuove energie e visioni attraverso arte e partecipazione, però anche di formare futuri agenti del cambiamento capaci di sostenere l’adattamento ai cambiamenti climatici. 

Quali opportunità offre il Résonances Festival ai partecipanti selezionati? 

I partecipanti selezionati espongono le loro opere e accedono a esperienze formative come workshop e attività creative, perché l’obiettivo è sviluppare competenze e rafforzare il loro ruolo attivo nella transizione ecologica. 

Il Gruppo AXA Italia non risponde dei contenuti degli articoli pubblicati

Fonti

Imagining Climate-Resilient Territories with Good Planet Foundation

Scritto da:News_room
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