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Stanchezza eccessiva: non è sempre colpa dello stress

Stanchezza eccessiva: non è sempre colpa dello stress

Cosa pensare quando la stanchezza non passa? Ci sono periodi di stanchezza eccessiva e persistente, come per molti, ad esempio, la lunga fase di lockdown che stiamo vivendo e che influisce sulle energie psico-fisiche. Questa condizione, a prescindere dalle cause, non andrebbe mai sottovalutata, perché è un campanello d’allarme che il nostro corpo ci manda. 

Vediamo quali sono le cause della stanchezza cronica

Stanchezza e sonnolenza: esiste un legame

Partiamo con l’analizzare il legame tra stanchezza e sonnolenza diurna. Quante volte ci sarà capitato di fare uno sbadiglio di troppo in pieno giorno? Probabilmente, di frequente quando si è sotto stress

Una vita stressante, come quella in tempo di pandemia, infatti, può incidere sulle energie. Ma non solo, anche ansia e depressione portano a stanchezza e sonnolenza, aumentando il bisogno di stare da soli, in una condizione di riposo e “sicurezza”. Si innesca, così, un meccanismo di ricerca continua di stati di confort, ci si rinchiude in se stessi, si è sempre di più in casa, peggiorando però nello stesso tempo quel senso di vuoto e di privazione di energie

E se la stanchezza dipendesse da una malattia?

Le ragioni del disturbo vanno ricercate non solo nella mente, ma anche in alcune condizioni patologiche, in grado di determinare astenia e sonnolenza, come: 

  • Anemia e carenza di ferro (comune nelle donne in gravidanza)
  • Ipotiroidismo
  • Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (compromissione del riposo notturno)
  • Deficit di vitamina B12 (nei casi di malassorbimento)
  • Celiachia
  • Diabete (per l’aumento di glucosio nel sangue)
  • Tumori e chemioterapia 

Sintomi di stanchezza eccessiva

É sempre facile distinguere tra un tipo di stanchezza normale e un qualcosa di anomalo? A volte, no. Dunque, è bene identificare i sintomi di una stanchezza eccessiva

Tra questi: 

  • Senso di astenia e debolezza persistenti (per più di 15 giorni). 
  • Deficit della memoria e perdita di concentrazione. 
  • Dolori muscolari immotivati. 
  • Sonnolenza diurna. 
  • Mal di testa frequenti. 
  • Sonno non ristoratore. 
  • Tendenza ad ammalarsi frequentemente. 

Quando preoccuparsi? Nei casi in cui il malessere perduri nel tempo, incidendo sulla qualità della vita. Il consiglio è quello di effettuare delle analisi del sangue, in accordo con il medico curante, per valutare la propria condizione clinica. 

Le analisi del sangue indicate, se si avverte stanchezza in eccesso, sono:

  • Emocromo
  • Vitamina B12
  • Acido folico
  • Sideremia
  • Transferrina
  • Ferritina
  • Azotemia
  • Elettroforesi dell’emoglobine
  • Citomegalovirus (CMV) su sangue
  • Virus Epstein-Barr (EBV) su sangue
  • TSH

Già dai risultati ematologici è possibile valutare l’eventuale condizione della sindrome da stanchezza cronica, un disordine multifattoriale, il cui principale segno è rappresentato da eccessiva stanchezza che persiste da almeno 6 mesi. 

Le cause, come detto, possono essere legate al sistema immunitario compromesso, a carenze vitaminiche, a stress prolungato o a infezioni virali. 

Anche le alterazioni ormonali possono incidere.  

Stanchezza persistente e problemi alla tiroide: quando la causa sono gli ormoni 

La stanchezza cronica può dipendere, quindi, da disturbi tiroidei. Esiste, infatti, un legame molto stretto tra astenia a funzionamento della tiroide, ghiandola che governa la produzione di ormoni di tutto il corpo, influenzando l’organismo. 

Quando la tiroide funziona meno possono comparire dei sintomi, tra i quali: 

  • Sensazione di freddo. 
  • Disturbi dell’umore (depressione).
  • Perdita di concentrazione. 
  • Cuore rallentato, con diminuzione dell’ossigenazione e conseguente stanchezza. 

Per questa ragione, è bene indagare sullo stato della tiroide, con analisi del sangue mirate al misuramento degli ormoni tiroidei

Lockdown e stanchezza eccessiva

Lockdown e difficoltà a ritrovare del tempo da dedicare a se stessi: questa situazione è comune a moltissime persone e porta a un tipo di stanchezza di origine psicologica

Eppure, apparentemente, il nuovo modello organizzativo avrebbe dovuto favorire i più, garantendo tempo, scelta degli orari e flessibilità. Stando a casa, però, tanti si sono concentrati maggiormente sul lavoro, integrandolo agli impegni domestici, senza mai alcun tipo di distrazione. Risultato? Stress in eccesso

Tra i sintomi della “mancanza di confini” sia fisici sia temporali indotti dallo smart working e dalla chiusura in casa, troviamo: 

  • Mancanza di sonno. 
  • Senso di astenia. 
  • Difficoltà a concentrarsi. 
  • Disturbi della memoria. 
  • Emozioni di rabbia e di frustrazione. 

Durante il lockdown, lo stress è aumentato – come dimostrato da numerose indagini – e con esso i carichi di preoccupazione e i conseguenti effetti sul corpo. 

Cosa fare quindi? Non trascurare mai le proprie sensazioni. Alla stanchezza e all’ansia bisogna rispondere con il riposo, spegnere ciò che ci iper-connette col mondo e cercare un po’ di serenità interiore.  

Qualsiasi sia la causa, non è mai il caso di sottovalutare la condizione, ma è sempre opportuno approfondire le ragioni della fiacchezza, per ritrovare le energie e mantenersi in salute.

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In collaborazione con pazienti.it

Fonti:

www.nhs.uk/live-well/sleep-and-tiredness/10-medical-reasons-for-feeling-tired/
www.webmd.com/balance/how-tired-is-too-tired#1

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