logo_post_protetto
logo_laterale

Pulire casa: come igienizzare con maggiore attenzione

Pulire casa: come igienizzare con maggiore attenzione

Case pulite, igienizzate e quasi sterilizzate: mai come in questo periodo, l’attenzione all’igiene della casa sta diventando una pratica fondamentale per contenere la diffusione del nuovo Coronavirus

Complici inoltre le misure di isolamento e contenimento del contagio che ci hanno obbligato a stare presso la nostra abitazione, da quando ci troviamo in emergenza sanitaria le attività di pulizia hanno assunto un’importanza non solo dal punto di vista igienico, ma anche psicologico, aiutandoci a scaricare ansia e stress.

Il Coronavirus e l’importanza dell’igiene

Se ormai è abbastanza chiaro che il Covid-19 non sia in grado di diffondersi attraverso l’aria o le particelle di particolato, sappiamo però che può annidarsi su varie superfici solide e rimanerci anche per parecchi giorni. Già mesi fa il Ministero della Salute aveva stilato un elenco di materiali sui quali il Covid-19 si annida e resiste, in ordine crescente di durata.

Per quello che riguarda gli ambienti domestici, la presenza di particelle virali infettanti sul vetro è rilevabile fino a 2 giorni dopo la contaminazione. Tuttavia, secondo un recentissimo studio condotto dalla Csiro (Agenzia Scientifica Nazionale Australiana) e pubblicato sul Virology Journal, il virus sarebbe in grado di sopravvivere fino a 28 giorni su superfici comuni, tra le quali si annovera proprio il vetro, come quello degli smartphone, ma anche sull’acciaio inossidabile. Infine, le particelle di Coronavirus sono state rilevate su materiale in plastica fino a 4 giorni dalla contaminazione. Dopo 7 giorni, invece, la loro presenza non è più rilevabile.

Per prevenire l’infezione da Coronavirus è dunque fondamentale riuscire a tenere pulite le varie superfici, facendo ricorso a detergenti o disinfettanti; si consigliano, in questo caso, prodotti a base di etanolo o alcol almeno al 75%, oppure soluzioni a base di cloro, come la classica candeggina. Il Covid-19, come tutti i virus, è infatti costituito da un tipo di membrana che può essere disintegrata da una soluzione idroalcolica, ossia contenente una base di alcol e acqua.

Come igienizzare casa, pavimenti e superfici

Per disinfettare e igienizzare i pavimenti, si consiglia una pulizia preliminare con acqua e un normale detersivo; successivamente, vanno ripassati con prodotti a base di cloro. Per eliminare il Covid-19, il cloro deve essere presente allo 0,1% e, dato che la candeggina in commercio lo contiene in misure che vanno dal 5 al 10%, bisogna diluirlo seguendo le dosi corrette (per esempio, 50 ml di prodotto al 5% in 2450 millilitri di acqua, oppure 100 ml di prodotto al 5% in 4900 millilitri di acqua).

La stessa accortezza vale anche nel caso di pulizia delle superfici domestiche (scrivanie, comodini, tavoli, maniglie, ma anche interruttori della luce, PC e tablet): si possono utilizzare sia prodotti a base di cloro sia disinfettanti a base alcolica.

Il virus, come si diceva, potrebbe sopravvivere sui pavimenti per alcuni giorni. Oltre alle accortezze pratiche alle quali siamo tutti abituati (lavare spesso le mani, togliersi le scarpe prima di entrare in casa, disinfettandone le suole appena possibile prima di riportarle nella abitazione) e se oltre al Covid si temono anche virus e batteri, si può allora ricorrere alla pulizia col vapore: davvero pochi batteri e virus, infatti, sono in grado di resistere alle elevate temperature (sopra i 90°C). La pulizia col vapore è dunque una soluzione ottimale per pulire a fondo la casa e tenerla lontana dal Covid-19, poiché è in grado di spazzare via germi e batteri fin nei loro più piccoli residui.

I consigli per sanificare il bagno

Il bagno è probabilmente l’ambiente più soggetto all’annidarsi di germi, batteri e contaminazioni varie: è dunque la stanza che richiede maggiori attenzioni, quando si tratta di pulizia. 

Anzitutto, si consiglia di arearlo spesso, per prevenire la formazione di muffe, germi e batteri. Ma passando al lato più operativo, come fare per pulire il bagno a fondo? Per igienizzare il bagno in profondità, si consigliano prodotti a base di acido citrico, oppure con una percentuale di cloro dello 0.5% (controllare comunque sempre per bene le etichette per verificare le giuste proporzioni). Se dunque utilizziamo la classica candeggina o varechina o, comunque, una soluzione che contenga il cloro al 5%, bisognerà diluirlo come segue: ½ litro in 4 litri di acqua e mezzo oppure 1 litro in 9 litri di acqua oppure ancore 100 ml di prodotto in 900 millilitri di acqua. Inoltre, è consigliato l’utilizzo dei guanti in lattice, sia per non entrare a contatto con soluzioni irritanti per la pelle, sia soprattutto per evitare il contatto diretto con i batteri

Studi recenti hanno poi evidenziato la presenza del Covid-19 nelle feci dei pazienti positivi: pertanto,tirare l’acqua del wc a coperchio sollevato (oltre a nebulizzare batteri fecali che spesso poi vanno a depositarsi sulle superfici e sugli spazzolini, senza apposita copertura in plastica) può nebulizzare anche le particelle virali. La soluzione è semplice: abbassare sempre la tavoletta prima di tirare lo sciacquone. 

Bisogna quindi dedicarsi alla disinfezione e all’igiene degli oggetti dove si accumulano più spesso i batteri, ossia WC, vasca da bagno e soffione della doccia.

Per una sanificazione dei servizi sanitari, ricorrere a prodotti ad hoc con cui insistere soprattutto sul bordo interno, dove lo sporco è più ostinato e tende a proliferare la muffa. Non dimenticare poi anche la tavoletta del water, da ripassare con un panno imbevuto di candeggina o un prodotto alcolico.

Se non si vogliono utilizzare prodotti particolarmente aggressivi, si può anche in questo caso ricorrere alla pulizia col vapore per le superfici del bagno. Il getto a elevate temperature rimuove infatti non solo virus germi e batteri, ma anche le muffe che, come si sa, proliferano in un ambiente umido come il bagno. Infine, il vapore consente anche di eliminare i cattivi odori che ristagnano nelle tubature dei vari scarichi.

Igienizzare la lavatrice: perché è importante

Ogni quanto ti dedichi alla pulizia del cestello e del cassettino della lavatrice? Microbi, batteri e virus nidificano infatti, come si diceva, negli ambienti umidi e scarsamente areati, così come le muffe. Inoltre, i residui di sporco degli indumenti messi a lavare sono in grado di accumularsi nelle guarnizioni e se, infine, si ha la necessità di lavare capi indossati al lavoro o pieni di peli di animali, igienizzare a fondo la lavatrice diventa indispensabile.


Spesso un palese indizio della necessità di pulire per bene la lavatrice è un bucato maleodorante o poco pulito, segno di un filtro intasato o sporco nel cestello. A questo punto bisogna agire facendo partire un lavaggio a vuoto mettendo nel cestello un po’ di candeggina. Procedere poi con la pulizia delle guarnizioni, servendosi di uno spazzolino imbevuto di alcol. Non è necessario comunque aspettare di sentire un cattivo odore provenire dal bucato o dall’oblò: igienizzare la lavatrice una volta al mese dovrebbe bastare per prevenire questo inconveniente.

Consigli pratici per una pulizia a prova di bambini

Se in casa ci sono dei bambini, occorre prestare maggiore attenzione alla pulizia dell’ambiente domestico, visto che i più piccoli tendono a toccare tutto e a mettere le mani in bocca. 

È importante mettere in pratica le tre regole d’oro dell’igiene ovvero: 

  1. lavarsi le mani; 
  2. far circolare aria fresca;
  3. pulire e igienizzare le superfici a maggior contatto come i piani della cucina, il tavolo, il seggiolone e il fasciatoio.

Si consiglia di lavare i pavimenti a giorni alterni, se i bambini gattonano e sono nella fase in cui mettono tutto in bocca; se sono più grandi, invece, andrà bene igienizzare il pavimento un paio di volte alla settimana. 

Per quanto riguarda la pulizia di oggetti e accessori per neonati, tipo palestrine, tappeti imbottiti, tappeti puzzle e giochi in plastica, possono essere lavati in lavatrice o lavastoviglie, a seconda delle istruzioni riportate sull’etichetta: in dettaglio, per le costruzioni e i giochi in plastica è indicato un ciclo di lavaggio a bassa temperatura e, in particolare, il diffusissimo tappeto puzzle può comodamente essere lavato in lavastoviglie con il bicarbonato. 

Per il lettino, infine, il consiglio è di procedere prima con una spolverata, senza utilizzare nessun prodotto antipolvere, e poi passare un panno umido e un detergente delicato contro gli acari che possono annidarsi nei materassi.

Ottieni una prima diagnosi in pochi minuti: clicca qui.

In collaborazione con pazienti.it

Fonti:

www.nhs.uk/live-well/healthy-body/how-to-prevent-germs-from-spreading/
www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/prevent-getting-sick/disinfecting-your-home.html

Il Gruppo AXA Italia non risponde dei contenuti degli articoli pubblicati