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Dieta senza glutine: fa bene anche ai non celiaci?

Dieta senza glutine: fa bene anche ai non celiaci?

La celiachia oggi, secondo i dati epidemiologici mondiali, colpisce l’1% della popolazione mondiale e costituisce la malattia legata all’alimentazione più diffusa al mondo. In Italia, secondo l’ultima relazione diffusa dal Ministero della Salute, sono più di 164mila le persone che ne soffrono.

Ma che cos’è la celiachia?

Si tratta di una malattia cronica intestinale di natura infiammatoria, che si manifesta in soggetti
geneticamente predisposti a seguito di consumo di alimenti contenenti glutine, e che richiede a chi ne soffre di seguire una dieta priva di glutine per tutta la vita.

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E la dieta gluren free?

Il cosiddetto “gluten free” oggi è causa di una confusione molto diffusa: mangiare senza glutine fa veramente dimagrire? Il glutine è una sostanza tossica? è vero che fa male ai bambini? Complice di questa confusione è anche la moda alimentare, lanciata già qualche anno fa da molte star di Hollywood non celiache come Gwyneth Paltrow, Victoria Beckham e Russell Crowe. Vari enti hanno cercato di fare un po’ di chiarezza, tra cui l’AIC (Associazione Italiana Celiachia)e la Fondazione Umberto Veronesi, provando a spiegare che la dieta per celiaci non fa dimagrire e, soprattutto, che bisogna affidarsi ai consigli di un dietologo, l’unica figura in grado di garantire un’alimentazione bilanciata con tutti i nutrienti indispensabili per stare in salute.

Ecco gli effetti negativi della dieta gluten free per chi non soffre di celiachia

    • i prodotti senza glutine contengono spesso più zuccheri e grassi di quelli tradizionali (anche per renderli più buoni)
    • aumento di peso/obesità
    • sindrome metabolica e insulino-resistenza se non c’è un accurato controllo medico che bilanci gli alimenti
    • può causare carenze di vitamina B, folati e ferro
    • espone a dosi maggiori di sostanze tossiche come arsenico (presente soprattutto nel riso) o mercurio.

Il glutine non è una sostanza tossica
Il glutine non è dannoso per la salute, anzi è sicuro e non ci sono prove che attestino che la celiachia si manifesti nei soggetti che hanno fatto un eccessivo consumo di glutine.  Inoltre uno studio condotto dalla professoressa Norelle Reilly, esperta di gastroenterologia pediatrica alla Columbia University, e pubblicato sul Journal of Pediatrics, sostiene che l’esposizione precoce o tardiva al glutine sui bambini non influenzi in nessun modo il rischio di sviluppare la celiachia.

Eliminare i prodotti senza glutine in assenza di sintomi clinici della malattia potrebbe avere un effetto controproducente: mascherando eventuali sintomi della celiachia, possono quindi ritardare la diagnosi,
esponendo alla lunga l’individuo a rischi per la salute, anche gravi.

Scritto da:Carlotta Zuin

Laureata in lingue. Senza filtri, appassionata di cinema e serie tv, con un amore incondizionato per il sushi. Fa parte del team di comunicazione di AXA Italia. Winter is coming.