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Tre itinerari in una Firenze che non ti aspetti

Tre itinerari in una Firenze che non ti aspetti

Selfie con il Ponte Vecchio.

File interminabili agli Uffizi.

Folle di turisti che seguono un ombrello alzato al cielo.

Firenze non è solo questo, soprattutto dal 23 Settembre al 1 Ottobre 2017.

Torna ad affacciarsi sull’Arno, dalla splendida terrazza di Palazzo Corsini, la Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze, alla sua 30° edizione, alla quale AXA ART Italia partecipa come sponsor e partner.

Si tratta della seconda fiera d’arte in Europa, prima per importanza in Italia e, soprattutto, momento di dialogo tra l’arte antica e quella contemporanea: quest’anno, continuando la tradizione inaugurata durante la scorsa edizione, la Biennale ospiterà infatti le opere di un grande artista contemporaneo, Urs Fischer (nel 2015 invece, in Piazza della Signoria, era stata esposta “Pluto e Proserpina” di Koons).

Quale momento migliore per visitare Firenze, approfittando di un’occasione così importante per esplorare angoli della città meno battuti dai turisti?

Oltre alla Biennale, ecco 3 itinerari, non solo artistici, inconsueti:

Visita al museo con vista

Museo Stefano Bardini

Stefano Bardini “principe degli antiquari” inaugurò questo spazio (oggi lo definiremmo showroom) nell’Ottocento, a pochi passi dal centro. Antiquario ma anche innovatore, Bardini contribuì a ridisegnare il volto di Firenze, donando alla città spazi ariosi e moderni, come Piazza della Repubblica.

Oggi nel museo Bardini sono conservati capolavori di Donatello, Tiepolo, Giambologna, Arnolfo di Cambio che convivono con raffinatissimi elementi di arredo e architettura.

Curiosità: qui è conservato l’originale in bronzo della fontana del “Porcellino”. A Firenze si dice che strofinarle il muso porti fortuna ma per questo vi consigliamo di utilizzare la copia, esposta al Mercato del Porcellino, a pochi passi da Ponte Vecchio.

Continuate la visita negli splendidi giardini della Villa Bardini che si arrampicano sulle colline e offrono una visuale inedita sull’Arno, sul Palazzo Vecchio e sulla cupola del Duomo.

Aperitivo e cena in S. Niccolò

Tornando a valle, fermatevi nel quartiere di San Niccolò. All’ombra della grande torre che dà il nome al quartiere, troverete una vastissima scelta di locali dove fare aperitivo o gustare una cena fiorentina tradizionale ma con un twist contemporaneo.

Non solo localini e ristoranti ma anche qualche indirizzo dove fare shopping e qualche studio d’arte dove lasciarsi ispirare da una Firenze anticonvenzionale e innovativa.

Firenze e l’Oriente

Museo Stibbert

Frederick Stibbert, collezionista anglo-fiorentino, ha dedicato la sua vita all’allestimento di una straordinaria collezione antiquaria nella sua villa sulla collina di Montughi.

La casa-museo, distante dai soliti circuiti turistici del centro, ospita una collezione d’arte di oltre 36.000 pezzi: armi e armature, costumi d’epoca, quadreria, arazzi, oggetti di arredo e di arte applicata.

Tra tutti gli oggetti d’arte, la collezione più straordinaria è ospitata nell sale giapponesi: la più importante raccolta mondiale di armi antiche nipponiche al di fuori del Giappone.

Toscana East oriented: una cena fusion

In zona Sant’Ambrogio, vicina al mercato del quartiere, sorge una vera e propria istituzione dell gastronomia fiorentina: il Cibreo di Fabio Picchi, conosciuto in città semplicemente come “il Picchi”.

Il Cibreo si è trasformato negli anni, nel segno di una tradizione attenta alle materie prime e sempre aperta all’innovazione al cambiamento. Nasce così “Il teatro del sale”  che accosta alle gioie del palato quelle dell’arte, con stagioni sempre ricchissime si spettacoli e di buffet.

Ultimo nato della famiglia Cibreo è il “Cibleo” che propone una cucina fiorentina ma con gli occhi a mandorla e che anche negli arredi accosta, in maniera veramente innovativa, la tradizione toscana con suggestioni orientali.

Firenze da bere “Diladdarno”

Museo casa Siviero

Rodolfo Siviero, agente segreto fiorentino d’inizio secolo, è diventato lo 007 dell’arte, recuperando, a partire dal 1934, le opere d’arte trafugate in Italia dai Nazisti durante la seconda Guerra Mondiale.

Indossate il vostro miglior smoking da James Bond e il vostro vestito da Bond girl e lasciatevi affascinare dalle raffinatissime atmosfere d’inizio secolo della casa museo.

La collezione è veramente eccezionale e spazia dalle opere più antiche fino ad arrivare a capolavori contemporanei. Tra i tanti spiccano Manzù, Soffici, Annigoni e soprattutto De Chirico, grande amico del collezionista.

Vita bohemien in Santo Spirito

Siete già vestiti da sera quindi spostatevi in una delle zone più chic di Firenze, sempre “Diladdarno”, ovvero sulla sponda dell’Arno opposta al Duomo.

Questa è la Firenze più autentica e meno turistica. Potete scegliere se fermarvi nei giardini di Palazzo Pitti o nei tanti negozi vintage che trovate sulla strada ma il vero must è passare la serata in piazza Santo Spirito.

Scegliete tra i bar o ristoranti che si affacciano sulla piazza quello che fa per voi: la scelta è ampia e va dai locali più tradizionali a quelli più modaioli. Per godere la bella atmosfera di Santo spirito, però, basta anche fermarsi a chiacchierare sui gradini della piazza.

Scritto da:Newsroom

La newsroom di AXA Italia è una vera e propria startup interna gestita da collaboratori e da giornalisti professionisti.