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Le migliori invenzioni per biciclette che possono salvarti la vita in caso di incidente

Le migliori invenzioni per biciclette che possono salvarti la vita in caso di incidente

Gli incidenti in bicicletta sono tra i più frequenti: a livello europeo il 7% delle morti su strada colpisce i ciclisti, e in Olanda in particolare il tasso sale al 25%. Ma niente paura, la tecnologia, insieme al buonsenso e alla molta attenzione da prestare quando si è per strada, sta facendo sempre più passi avanti, introducendo sul mercato dei device innovativi che possano aiutarci a prevenire gli incidenti in bicicletta e a rompere questa tendenza.

Ecco alcune delle migliori invenzioni pensate per garantire la sicurezza alle persone mentre vanno in bici:

  • Fly6: una piccola telecamera con un catarifrangente che si aggancia al sellino della bicicletta e cattura tutto quello che succede con un angolo di 130 gradi e con l’audio incluso. Oltre alla telecamera posteriore, per i più appassionati è disponibile anche la telecamera anteriore con le stesse funzionalità. In tutto può raggiungere le 5 ore di memoria e sicuramente gli automobilisti, vedendo la telecamera posizionata sulla bicicletta, saranno più restii ad eseguire manovre pericolose o addirittura illegali.

 

  • Fiks: si tratta di adesivi catarifrangenti che si possono attaccare ai cerchioni delle ruote, e che si illuminano al buio quando colpiti dai fari delle auto. Indispensabili per i ciclisti che amano andare in bici anche la sera tardi e, per rispondere alle esigenze di tutti, sono disponibili in vari colori e in varie misure, in modo da poterli adattare a qualsiasi tipo di bicicletta.

 

  • Hövding: uno strumento rivoluzionario per il mondo dei ciclisti e un po’ bizzarro. All’apparenza sembra una semplice sciarpa, che in realtà nasconde un casco-airbag. Come funziona? Pensato per proteggere chi va in bici da qualsiasi tipo di urto, questo dispositivo dispone di alcuni sensori che fanno in modo di azionare l’airbag non appena si verifica un’incidente. La batteria dell’airbag ha una durata massima di 18 ore e si può tranquillamente ricaricare utilizzando una porta USB.

 

  • Closca: un casco piegabile che diventa quasi “tascabile” pensato per ridurre il più possibile le sue dimensioni e renderlo quindi molto meno ingombrante (molte persone infatti evitano di indossare il casco in bicicletta per il fastidio di doverlo trasportare tutto il giorno). Oltre alla capacità di ridurre le sue dimensioni, il casco Closca dispongono di un chip in grado di raccogliere tutte le informazioni sull’utente, come ad esempio la cartella clinica, che possono tornare utili in caso di incidente.

 

  • Bikesphere:  si tratta di un dispositivo ideato da Michelin con dei sensori in grado di riflettere sulla strada attorno al ciclista un cerchio luminoso rosso, che indica agli automobilisti la distanza di sicurezza da rispettare. Nel caso un’auto si avvicini troppo la proiezione luminosa si intensifica, in caso contrario verranno attivati solo i fari tradizionali integrati all’interno del dispositivo.

 

  • Cyclee: pensato come integrazione all’abbigliamento catarifrangente, questo dispositivo high-tech proietta sulla schiena del ciclista dei segnali luminosi che indicano le azioni e le direzioni di guida che sta per compiere. Se l’intenzione è quella di svoltare a destra, comparirà una freccia, se invece ci si vuole fermare comparirà uno “Stop”. Il tutto è personalizzabile tramite l’app di Cyclee.
Scritto da:Carlotta Zuin

Laureata in lingue. Senza filtri, appassionata di cinema e serie tv, con un amore incondizionato per il sushi. Fa parte del team di comunicazione di AXA Italia. Winter is coming.