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Furti in casa, qualche regola per prevenirli

Furti in casa, qualche regola per prevenirli

Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni, nel 2015 i furti in abitazione sono calati circa del 9% rispetto all’anno 2015 ma, in linea con quanto avvenuto nella maggioranza dei paesi europei, sono praticamente decuplicati rispetto al 2005. Secondo le ricerche la maggior parte delle effrazioni non avviene per mano di bande organizzate ma di criminali occasionali che sfruttano un’occasione propizia. Quindi per bisogno, tutto il contrario insomma di Diabolik o anche di Arsenio Lupin. Oggi le cose stanno molto diversamente, purtroppo. Oggi il “topo d’appartamento” è un soggetto che studia le sue vittime: capisce come vivono le persone, ne studia gli orari per agire a casa vuota, ruba e rivende la refurtiva limitando ogni possibile rischio. In questa prospettiva delinquenziale occorre mettere in campo alcune contromisure. Eccole in sintesi:

  • Installare una porta blindata di Classe di Sicurezza adeguata alla tua abitazione. Le classi vanno dalla 1 alla 6: per un appartamento in condominio di norma basta la Classe 2 mentre per una villetta isolata bisogna ricorrere alla Classe 4; la 5 e la 6 sono riservate a luoghi quali banche o gioiellerie.
  • Se si abita dal secondo piano in giù installare o chiedere all’amministratore che vengano installati dispositivi anti-scalata sulle grondaie e le tubature che possono condurre al proprio appartamento. Al piano terra non si può fare a meno delle grate alle finestre.
  • Installare un antifurto possibilmente collegato alle forze dell’ordine.
  • Mettere solo il cognome sul citofono e non i nomi propri per evitare di dare informazioni sul numero degli inquilini.
  • Quando si parte per le vacanze avvisare i vicini e chiedere loro di prestare attenzione ai rumori sospetti o inconsueti.
  • Chiedere ai vicini o ai conoscenti che svuotino la cassetta delle lettere per evitare di svelare l’assenza.
  • In caso di breve assenza, lasciare accesa una luce (in commercio esistono strumenti per l’accensione temporizzata di luce e altri dispositivi) e non abbassare del tutto le tapparelle.
  • Non dare informazioni sui propri spostamenti sui social network.
  • I ladri iniziano quasi sempre dalla camera da letto per poi passare al salotto: se non dovesse essere presente una cassaforte, prima di partire spostare gli oggetti di valore per esempio tra i piatti della cucina dove i visitatori potrebbero non arrivare a guardare.
  • Catalogare e fotografare con cura gli oggetti di valore custoditi in casa. La documentazione sarà utile per sporgere una denuncia utile al ritrovamento.

Nel caso spiacevole che, nonostante tutte le precauzioni di cui sopra, doveste comunque subire un furto, la prima cosa da fare è chiamare subito il 112 o il 113 e non toccare nulla per non inquinare le prove.

  • Se ci si accorge di qualcosa di sospetto già da fuori, non entrare in casa per nessun motivo e chiamare subito le forze dell’ordine.
  • Se la casa è assicurata contro il furto chiamare subito il proprio Agente.
  • Se la casa non è assicurata produrre un elenco preciso degli oggetti rubati che verrà poi trasferito sulla denuncia del furto, o sul verbale dei rappresentanti delle forze dell’ordine.
  • Se le serrature di porta o finestra sono rimaste intatte il ladro ha usato un sistema di super-chiavistelli che aprono qualsiasi serratura. In questo caso occorre sostituire totalmente qualsiasi serratura e non soltanto quella aperta.
  • Se esisteva un impianto di allarme chiamare l’installatore per capire perché non ha funzionato. E’ un possibile canale per ottenere un risarcimento danni.
  • Procedere quindi con le denuncia del furto alle Forze dell’Ordine ed eventualmente all’assicurazione.

 

Scritto da:Newsroom

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