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Attacchi di panico notturni e insonnia: riconoscerli per bloccarli

Attacchi di panico notturni e insonnia: riconoscerli per bloccarli

Insonnia e attacchi di panico possono causare, insieme, un disagio fisico e sociale, andando a intaccare tutta la sfera personale lavorativa, scolastica e non solo. 

Questi disturbi hanno un importante impatto che va seriamente indagato e risolto tramite trattamenti psicoterapeutici e farmacologici. Facciamo il punto della situazione e cerchiamo di capire da cosa si originano.

Attacchi di panico notturni: i sintomi

Gli attacchi di panico sono improvvisi e caratterizzati da forti stati di paura o aumento di una forma d’ansia già presente. L’ansia è la naturale risposta allo stress. Le crisi sono accompagnate da sintomi somatici e cognitivi. In generale, e in particolare durante gli attacchi di panico durante il sonno, ritroviamo: 

  • Palpitazioni
  • Sudorazione eccessiva
  • Tremore
  • Sensazione di soffocamento e dolore al petto (simile a un infarto)
  • Nausea e vertigini 
  • Paura di morire

Le cause sono da ricercare nella personalità del soggetto, nella manifestazione di eventi (pubblici o privati) avversi per lo stesso, in disfunzioni chimiche cerebrali, ma anche nella genetica e storia familiare.

Le crisi di panico notturne causano, chiaramente, anche un problema legato alla qualità del sonno, andando incontro a insonnia.

Ansia e insonnia: il legame

Come detto, l’ansia notturna e le crisi di panico causano insonnia e un peggioramento della qualità delle fasi del sonno.

L’insonnia, in termini medici, indica una difficoltà nel dormire e nel prendere sonno, ma anche una facilità maggiore nello svegliarsi e una sensazione di stanchezza persistente.

Secondo l’Harvard Health Publishing, più del 50% di persone soffre di insonnia causata da ansia. Infatti, pensieri ricorrenti causano momenti di crisi con sintomi, precedentemente descritti, che vanno incontro a somatizzazione e a difficoltà nell’addormentarsi. Anche i problemi cronici del sonno, sia fisici sia mentali, portano a pensieri negativi e sensibilità emotiva.

Andando ad agire su uno dei problemi si va a migliorare, o risolvere, il corrispettivo.

Attacchi di panico: cosa fare?

I rimedi per gli attacchi di panico notturni portano molto spesso a sconfiggere l’insonnia e viceversa.

Per combattere le crisi di panico si possono predisporre dei trattamenti cognitivo-comportamentali, in modo da educare il soggetto ad affrontare la situazione. 

Possiamo comunque consigliare, in questi casi, di concentrarsi sul respiro, che deve essere lento e profondo, provare a pensare positivo, usare tecniche di rilassamento personale.

I trattamenti farmaceutici prevedono l’uso di ansiolitici e ipnoinducenti (come le benzodiazepine) e antidepressivi, che agiscono sul reuptake di serotonina e norepinefrina. Questi possono essere usati singolarmente o in combinazione con una terapia mirata.

Come combattere l’insonnia

Per combattere l’insonnia esiste un gruppo di terapie combinate, chiamato Cognitive Behavioral Therapy (CBT), che è la prima linea di difesa per persone con attacchi di panico. Infatti, tutti coloro che hanno problemi cronici di insonnia dovrebbero, innanzitutto, eseguire una visita specialistica con polisonnogramma

Tramite questo esame è possibile capire la causa della cattiva qualità del sonno. È un esame diagnostico indolore effettuato quando il paziente dorme e che registra alcuni parametri fondamentali, come l’attività cerebrale, la respirazione e i livelli di ossigeno.

Oltre a questo, sono possibili diversi rimedi pratici per rilassare la serata. Già a partire dalla cena, è consigliato, in questi casi, avere un pasto il più frugale possibile, quindi senza carboidrati, prediligendo proteine. È consigliato anche bere, prima di andare a dormire, una tisana rilassante e ipnoinducente, accompagnata a una buona lettura al posto della tv e strumenti elettronici in genere.

Rimedi contro l’insonnia da stress

In caso di insonnia causata da stati di stress, oltre ai rimedi sopra citati, è possibile attuare tecniche di rilassamento, come lo yoga, per educare il corpo e la mente alla respirazione e al controllo degli stimoli esterni, possibilmente dannosi per le crisi di ansia notturne. 

Se si è consapevoli di avere uno stile di vita stressante, in generale o lavorativo, è bene evitare l’assunzione di bevande contenenti caffeina e l’utilizzo di nicotina.

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In collaborazione con pazienti.it

Fonte:

www.aiamc.it/attacchi-di-panico-notturni/
www.sleepfoundation.org/insomnia/stress-and-insomnia

Il Gruppo AXA Italia non risponde dei contenuti degli articoli pubblicati.

Scritto da:Newsroom

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