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Perché il controllo dei nei dopo l’estate è una buona idea?

Il neo può essere un vezzo per risultare più interessante ed attraente, ma può anche celare un pericolo per la propria salute! Controllare i nei periodicamente, dunque, è molto importante: scopriamone di più.

Che tipi di nei esistono?

I nei, o nevi, sono delle alterazioni cutanee localizzate, congenite o acquisite. Nella maggior parte dei casi, appaiono come macchie della pelle di colore variabile dal marrone chiaro al nero, ma esistono nevi melanocitici di colore rosso oppure dello stesso colorito roseo della pelle circostante. Possono, inoltre, essere piani o rilevati e la grandezza media è di circa 2-3 mm.

I nei si possono classificare, sulla base delle loro caratteristiche, in:

  • piani, quando formano un tutt’uno con la pelle;
  • cupuliformi, se caratterizzati da superficie in rilievo;
  • peduncolati, ovvero con forma allungata;
  • penduli, quando fuoriescono dalla pelle.

L’alfabeto dei nei

Le caratteristiche che ci consentono di capire se un neo debba destare preoccupazione sono facilmente memorizzabili; infatti, è possibile ricorrere alle prime cinque lettere dell’alfabeto per riconoscere un neo pericoloso:

  • “A” come Asimmetria: solitamente, i nei che stanno andando incontro a una trasformazione tumorale hanno una forma irregolare e, immaginando di dividerli a metà, sono asimmetrici.
  • “B” come Bordi: i bordi irregolari e frastagliati rappresentano un campanello d’allarme che deve catturare la nostra attenzione.
  • “C” come Colore: un neo sospetto non mantiene un colore costante, ma si modifica nel corso del tempo o può anche risultare composto da più colori contemporaneamente.
  • “D” come Dimensioni: generalmente, le lesioni tumorali hanno un diametro maggiore 6 millimetri.
  • “E” come Evoluzione: i nei che cambiano aspetto velocemente, i nei pruriginosi o sanguinanti devono essere sottoposti alla visita di un medico specialista quanto prima.

Quali sono i pericoli dietro ai nei?

I nevi sono lesioni benigne molto comuni e sono costituiti da una proliferazione circoscritta e limitata di melanociti, cellule che producono la melanina. A causa di fattori genetici e ambientali, in alcuni casi queste formazioni benigne possono andare incontro a trasformazione tumorale, dando origine a un melanoma.

Dal punto di vista clinico, si distinguono quattro tipi di melanomi cutanei:

  1. melanoma a diffusione superficiale: il più comune, rappresenta circa il 70% di tutti i melanomi cutanei;
  2. lentigo maligna melanoma;
  3. melanoma lentigginoso acrale;
  4. melanoma nodulare: il più aggressivo, rappresenta circa il 10-15% dei melanomi cutanei.

La mappatura dei nei dopo l’estate

Dopo l’estate e la lunga esposizione al sole, è consigliabile sottoporsi a un controllo o mappatura dei nei, ovvero una valutazione dermatologica che consente il controllo costante e nel tempo delle lesioni pigmentate presenti su tutto il corpo del paziente.

Infatti, il principale fattore di rischio per la trasformazione tumorale di un neo in melanoma cutaneo è l’eccessiva esposizione alla luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB, ed è principalmente veicolata dai raggi del sole.

Esporsi troppo al sole rappresenta un pericolo, perché può danneggiare il DNA delle cellule della pelle e innescare la trasformazione tumorale. È importante ricordare che anche le lampade e i lettini solari sono sorgenti di raggi ultravioletti e devono, quindi, essere utilizzati con estrema attenzione e senza abusarne.

Risulta fondamentale monitorare lo stato dei propri nevi al rientro dalle vacanze, effettuando una mappatura dei nei, magari anche computerizzata, sotto la supervisione di uno specialista. In particolare, si consiglia di effettuare una visita di controllo e la mappatura dei nei dopo l’estate, perché alcuni fattori, in particolare la radiazione UV, determinano un’incidenza maggiore di melanoma di altri tumori cutanei, come il carcinoma basocellulare (BBC) e il carcinoma spinocellulare (SCC).

Ecco perché si consiglia di effettuare un controllo annuale dei nei e in alcuni casi specifici due volte all’anno.

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In collaborazione con pazienti.it

Fonti:

https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/4410-moles


SITOGRAFIA
https://www.humanitasalute.it/clima-e-stagioni/63681-nei-dopo-lestate-meglio-controllarli/
https://www.humanitas-care.it/news/lestate-consigliabile-sottoporsi-un-controllo-dei-nei/

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